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L�assicuratore nel mondo


Quella dell’assicuratore o agente assicurativo è una figura con la quale molti di noi hanno confidenza, soprattutto nel nostro paese. Ma come è regolamentata ed applicata questa professione al di fuori dei nostri confini? È lecito pensare che un ambito economico così ampio sia anche piuttosto variegato, a livello globale, nelle strutture e nelle competenze ma, sotto questo aspetto, il campo della regolamentazione e dello sviluppo dell’attività di agente assicurativo, a livello internazionale, trova molti punti in comune con quello nazionale. Così come in Italia, ad esempio, nel Regno Unito, è possibile rintracciare la presenza equilibratrice ed imparziale di un ente che valuta e regola l’attività dei grandi gruppi assicurativi e dei propri dipendenti, identificabili nella figura dell’agente assicurativo. Una figura relativamente simile, nei suoi aspetti fondamentali, alla controparte nazionale che, per poter agire in regime di regolarità, dovrà sostenere un esame teorico e pratico e dovrà ottenere regolare licenza con relativa iscrizione nell’albo della professione. Così come in Italia, a partire dal 2001, in Gran Bretagna si è attuato un regime regolamentare indirizzato verso il libero mercato e la concorrenza sulle tariffe, con un tetto massimo imposto per la concessione di assicurazioni su vita, auto, casa e varie. Tale forma di liberalizzazione ha anche favorito una scissione importante nell’ambito della professione degli agenti assicurativi. È stata, infatti, concessa la possibilità, per qualsiasi tipo di figura di riferimento della professione, di poter agire attraverso incarichi monomandatari o plurimandatari. Potendo scegliere, cioè, di accasarsi sotto un’unica agenzia di riferimento, con trattamento contrattuale prestabilito, oppure agire in maniera indipendente per più agenzie assicurative, rinunciando, ovviamente, al trattamento contrattuale per favorire un rapporto di consulenza diretto.

Questo tipo di attività, monitorata e regolata da un ente preposto, viene invece regolamentata, negli Stati Uniti, dallo stato. Un tipo di regolamentazione che segue, nelle sue linee principali, i trattamenti molto simili a quelli accordati nel Regno Unito ed in Italia, ma che deve tener conto, oltre al background professionale per lo svolgimento dell’attività, di una sorta di background morale, ovvero la regolamentazione e l’accesso all’attività di agente assicurativo solo se non sono presenti condanne che possano modificare credibilità ed affidabilità dell’agente, andando a coinvolgere ed intaccare, di conseguenza, la credibilità e l’affidabilità dell’intera compagnia. Questo tipo di controllo, piuttosto stringente, è reso ancor più efficace, ad esempio, in California, stato nella quale è richiesto il rinnovo biennale della licenza di assicuratore per poter esercitare la professione.

Questi esempi sono utili per comprendere quali differenze di base intervengano in un’attività piuttosto variegata come quella di agente assicurativo. Se scegliete di intraprendere questo tipo di mestiere al di fuori dei nostri confini, è giusto imparare da subito a conoscere quali sono i requisiti fondamentali da rispettare per essere credibili ed affidabili proprio come un perfetto agente assicurativo.