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L’assicuratore in Italia


Quello dell’assicuratore, soprattutto in Italia, è un mestiere piuttosto complicato in ragione di vari fattori che dipendono dal mercato nel quale è impiegato e dalla natura delle condizioni assicurative nel nostro Paese. Essere una figura intermediaria, in qualsiasi tipo di lavoro che per funzionare ha bisogno di un mercato, non è mai facile. La figura dell’assicuratore è, tra queste, la più difficile da portare in campo per via, innanzitutto, della grande concorrenza che il settore propone. In Italia, ma ovunque nel mondo, esistono un numero incalcolabile di compagnie assicurative. Il quadro piuttosto ampio in questo ambito è, se vogliamo, ulteriormente arricchito dalle funzioni che l’agente assicurativo, o assicuratore che di si voglia, si trova a svolgere, in quanto, l’attività sul campo prevede sì la ricerca di nuovi clienti da garantire alle compagnie assicurative che richiedono la sua consulenza, ma anche il mantenimento del “portfolio clienti”, ovvero dei clienti che, nell’ambito della compagnia, risultano essere già acquisiti. Questo tipo di funzione, in particolare, richiede una sorta di “formazione continua” riguardo un ambiente che è sempre, costantemente in evoluzione e che i più grossi cambiamenti li subisce sotto l’aspetto normativo. Questa formazione costante deve poi tradursi in consulenze che vanno direttamente fornite alla clientela e che possono, eventualmente, tornare utili per fornire risposte su proposte per offerte migliori. In Italia sono principalmente due le figure di riferimento in questo ambito: quella dell’agente monomandatario e quella dell’agente plurimandatario. Dal punto di vista economico le due figure godono di un trattamento economico differente, in quanto l’agente monomandatario agisce, solitamente per una sola compagnia assicurativa che, per raggiungere un accordo vantaggioso, fornisce una retribuzione fissa da integrare poi con la parte riguardante le provvigioni, che variano di compagnia in compagnia. L’agente plurimandatario è la versione “indipendente” del precedente. Questo tipo di agente non viene “assunto” da una sola compagnia assicurativa, ma presta collaborazione per più realtà del campo non assicurandosi una retribuzione fissa ma potendo muoversi più agevolmente sulla parte delle provvigioni garantite dalle compagnie. In Italia bisogna adempiere alcuni compiti di carattere burocratico per poter entrare a far parte della squadra degli agenti assicurativi, che sono rappresentati dall’iscrizione al RUI, il Registro Unico degli Intermediari Assicurativi, attraverso il superamento di test scritti ed orali. Vengono di solito considerate corsie preferenziali il possesso di una laurea in ambito economico o quello di un diploma di perito commerciale, così come la conoscenza pratica di competenze in campo economico e di marketing per lavori o attività svolti in precedenza.